Per un bambino nutrirsi non significa solo soddisfare una necessità biologica, ma è un momento ricco di valenze affettive, psicologiche e relazionali. Una corretta alimentazione, presupposto essenziale per una crescita armonica e ottimale, deve tener conto delle diverse fasi della vita, caratterizzate da esigenze nutrizionali e competenze fisiologiche e comportamentali in evoluzione.
Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni —–> EUPolicy06Italian
Per definire le modalità di alimentazione ottimali bisogna considerare le diverse fasce di età. All’età di un anno il bambino ha sviluppato e sta sviluppando una serie di capacità e competenze: è in grado di prendere e rifiutare un alimento, di masticare e digerire cibi di diversa consistenza. Alla fine del 1° anno di vita il bambino fa le sue prime esperienze sensoriali e gustative e assaggia molti degli alimenti consumati dai genitori che rappresentano il modello alimentare che il piccolo apprende. Dal punto di vista alimentare il bambino può seguire una dieta libera, variata che comprende tutti i gruppi alimentari.
Nella fascia di età 1-3 anni le principali modificazioni dell’alimentazione riguardano la progressiva inclusione di tutti gli alimenti nella dieta e il completamento della loro somministrazione in forma solida. Per quanto riguarda la suddivisione dei pasti il bambino si adatta gradualmente alla frequenza dei pasti dell’adulto, con una scansione della giornata alimentare in 4/5 momenti. Il piccolo apprende il ritmo regolare dei pasti e acquisisce maggiori capacità di autoregolazione relative al grado di fame e sazietà.
Fonte: www.benessere.com